Nato a Iseo nel 1984, la sua attenzione è rivolta in modo particolare al rapporto tra società e nuove tecnologie, schermi di computer e telefoni con i quali oggi la società si confronta quotidianamente, ai quali affida tutte le informazioni e ne chiede altrettante.

L’aspetto che più incuriosisce dei cosiddetti new media consiste paradossalmente nella valorizzazione di aspetti tutt’altro che nuovi, che la migliore arte del Novecento ha cercato disperatamente di dimostrare con i mezzi a propria disposizione. Uno dei più evidenti riguarda l’atto performativo della scelta, che l’artista può compiere indiscriminatamente nei confronti di oggetti o immagini preesistenti nella realtà. Si pensi ai collage di Picasso, ai ready made di Duchamp, i prelievi stilistici di De Chirico, fino all’ingrandimento e alla moltiplicazione applicati da Warhol alle fotografie reperite sui grandi magazine.Il web non fa altro che potenziare questa possibilità d’azione già intrapresa da molti artisti del passato, mettendo a disposizione una serie di strumenti capaci di prelevare con grande facilità quanto i media hanno registrato nel corso del tempo. Questo atteggiamento è ormai condiviso da tutti coloro che hanno anche solo una minima confidenza con siti internet e motori di ricerca, soltanto l’artista è però in grado di elevare la banalità di un’azione quotidiana in prodotto intellettuale, offrendoci una conoscenza approfondita del nuovo mezzo.Carloalberto Treccani dimostra come l’iniziale allarmismo sulla violazione della privacy provocato dalla diffusione dell’applicazione “Google Street View”, sia stato arginato dalla partecipazione performativa degli utenti di tutto il mondo. Le persone ritratte nelle opere dell’artista non sono in soggezione davanti all’obiettivo di Google, anzi, partecipano con piacere allo spettacolo collettivo, con la certezza di ritrovare la propria immagine “postata” su internet. Pur partendo da immagini reperite online, e dunque “navigabili”, le opere di Treccani si presentano in sede espositiva con la staticità delle tradizionali fotografie. L’interazione esperita sul web è temporaneamente “congelata” per offrire una possibilità di uscita dal mondo virtuale, restituendo alle immagini una fruizione più reale.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo Email:

Video
Area Stampa
Sfoglia i cataloghi