Marche Centro d’Arte rappresenta la prima tappa di un progetto triennale che indaga la situazione dell’Arte Contemporanea partendo dal territorio locale per spostarsi verso una sfera nazionale ed internazionale.
Il titolo va inteso in una duplice accezione, le Marche infatti non sono solo il punto di partenza, ma anche il punto di arrivo. Nelle intenzioni del progetto non c’è solo l’idea di mostrare la situazione artistica marchigiana ma anche quella di stimolare altri artisti a guardare questa regione come centrale: un movimento in entrata e in uscita che irradia e assorbe idee. Gli artisti marchigiani coinvolti non sono solo un’espressione locale, ma rappresentano realtà riconosciute anche all’estero (Paolo Consorti, Rocco Dubbini, Carla Mattii, Sabrina Muzi)
Il progetto per il primo anno prevede la selezione di artisti marchigiani a cura della Galleria Marconi che già da 3 anni sta portando avanti nel territorio questo tipo lavoro. Gli artisti scelti operano già a livello nazionale, alcuni sono tra i nomi più importanti del panorama italiano, altri, pur essendo artisticamente giovani, si stanno affermando per la qualità delle loro opere e proposte.
La parte critica sarà curata da critici marchigiani che si stanno facendo strada nel mondo dell’arte.
Nei due anni successivi altri artisti provenienti da altre regioni si affiancheranno ai marchigiani.
La Galleria Marconi sin dalla sua apertura ha guardato alla territorialità come un valore aggiunto, organizzando ricognizioni che mostrano situazioni specifiche di varie regioni italiane ed europee.
Negli ultimi anni si è iniziato un lavoro intenso sul territorio, dove è ubicata, e sul rapporto tra natura e cultura.
Marche Centro d’Arte andrà ad inserirsi in un territorio, come quello della Riviera delle Palme, che anche se nella regione rappresenta la periferia, dal punto di vista artistico è sempre stata centrale per idee, proposte ed intuizioni. Alcune manifestazioni organizzate negli anni ne sono un’evidente dimostrazione: VII ed VIII edizione della Biennale D’Arte Contemporanea a cura di Luciano Marucci, Gillo Dorfles e Filiberto Menna, Biennale Adriatica Arti Nuove a cura di Luigi Maria Perotti.
Il periodo ideale, vista anche la vocazione turistica del territorio, è quello estivo, principalmente nei mesi di luglio ed agosto. Visto lo sforzo realizzativo, il richiamo di pubblico e il valore artistico dei nomi e delle opere la manifestazione avrà la durata di due mesi (luglio ed agosto appunto) e prevede eventi collaterali (cinema, musica, teatro, letteratura etc…) dalla cadenza settimanale con lo scopo di rappresentare un “re-call” per l’expò Marche Centro D’arte.

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