L’errore sospeso in completa autonomia di pensiero dichiara di essere alieno alla realtà dei fatti contestati.
Biciclette disposte una di seguito all’altra, con la ruota posteriore accostata a quella anteriore, a formare un’enorme catena di dna. Una struttura che rafforza il proprio significato attraverso una serie di rimandi incrociati, a partire dall’oggetto scelto, un ciclo appunto (da cui il titolo), per arrivare alla ciclicità stessa del codice genetico fino ad estendersi ai concetti di continuità, tempo, durata. Sempre capace di condurre dal particolare all’universale, l’artista concentra la propria attenzione su quei valori collettivi, altamente identitari, dai quali non è possibile prescindere.
OGGETTO
La mia area semantica: forma, funzione, simbolo
“L’artista per realizzare la propria opera deve tornare al mondo materiale. È responsabilità dell’artista trovare un equilibrio tra la comunicazione mistica e la materialità della creazione” (Patty Smith, Just kids, Feltrinelli, Milano 2010)
“Ogni cosa arbitraria, fortuita, individuale può diventare il nostro organo universale. Un viso, una stella, una regione, un vecchio albero ecc. Possono far epoca nel nostro intimo” (Novalis, Frammenti, Rizzoli, Milano 1981)
La tua area semantica:
“L’oggetto apparente alieno alla prospettiva del tempo visivo manifestando la propria immagine in evoluzioni non identificate”. Titolo della mostra personale presso la Galleria Marconi di Cupra Marittima, 2007
CONTESTO
La mia area semantica: ambito, luogo, spazio, tempo
“La terra girava sul suo asse mentre la luna, zitta zitta, spostava la forza di gravità e attirava le maree. Nel silenzio il tempo trascorreva, sulla ferrovia i treni passavano e si allontanavano” (Murakami Haruki, I salici ciechi e la donna addormentata, Einaudi, Torino 2010)
“Trovai una stanza ariosa, ben proporzionata, un po’ simile a quelle di certi quadri del primo Rinascimento, piccole ma con una veduta che da l’illusione si spazi illimitati” (Bruce Chatwin, Anatomia dell’irrequitezza, Adelphi, Milano 1996)
La tua area semantica:
“Lo spazio mentale libero dal tempo diacronico rivendica la paternità di aliene manifestazioni in somiglianza”. Titolo della mostra personale presso la galleria Il Ponte Contemporanea di Roma, 2006
“Il falso movimento di un punto di fuga visto dalla luna implode nell’immagine del tempo assoluto alieno da qualità oggettive.” Titolo della installazione realizzata per la mostra Falso Movimento presso il CIAC di Genazzano, 2007
IDENTITA’
La mia area semantica: memoria, storia, cultura
“Sfoglio qualche centinaio di anni e arrivo a me stesso, erede di quei geni, diverso dall’Arcivescovo, dall’Ammiraglio, dal Viceré d’India, ma nel modo di vestire, non nei tratti. I miei tratti potrebbero essere i loro, sono i loro, proprio come questa casa era loro e adesso è mia” (Jeanette Winterson, Il mondo e altri luoghi, Mondadori, Milano 2001)
“Incastrata tra / tavola e muro, / scivolavo sotto il / tavolo a cercare / le radici, la ragione / di questi ritorni, ricorsi / di ogni domenica” (Elisa Biagini, L’ospite, Giulio Einaudi, Torino 2004)
La tua area semantica:
“Simulacri di burro plasmati dalla necessità della storia che si ripete, dopo il Carosello tutti a nanna ecc…” titolo dell’installazione realizzata per la mostra collettiva Ente Comunale di Consumo presso il CIAC Castello Colonna di Genazzano, 2010

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