Nessuno si incammina senza imbucare una cartolina_ Io e Maicol&Mirco.

Sovversivi e maligni. Il moto fumettistico e pop si declina in linee sarcasticamente essenziali e in piccoli personaggi innocentemente malefici e confettosi. Con ironia frammentante la percezione e spiazzante, il comportamento parassita.
Sintetici esseri dal minuscolo sarcasmo si fanno beffe dei luoghi comuni, invertono il senso, spiazzano.
Maligni, virulenti, invasivi, mutanti. Potrebbero essere ovunque, potrebbero contaminare qualunque cosa.

FUMETTO
Simonetta, La mia area semantica:
-Il fumetto è un linguaggio costituito da più codici, tra i quali si distinguono principalmente quelli d’immagine (illustrazione: colore, prospettiva, montaggio…) e di temporalità (armonia, ritmo, narrazione…).
Will Eisner definisce il fumetto come “arte sequenziale”.
Il fumetto è in larga parte utilizzato a fini narrativi, esso è spesso definito “letteratura disegnata”; in realtà, il fumetto può essere utilizzato anche a scopi non narrativi.
- McCloud: «Immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore»
Il fumetto, nato per gli adulti (come si vedrà più avanti), diventato poi territorio per l’infanzia, è quindi tornato a essere patrimonio di una fascia non esclusivamente giovanile.
Maicol&Mirco, La vostra area semantica:
Se camminiamo avanti abbiamo l’orrenda sensazione che la Strada -sotto i nostri piedi- fugga da noi in senso contrario. Anche camminando “all’indietro” la situazione non migliora, la strada prende e fugge, in avanti. In direzione opposta. Tu corri a perdifiato, lei fugge via a perdifiato.

DEFORMAZIONE
S., La mia area semantica: parassita, contaminazione,
La deformazione di un corpo è un qualsiasi cambiamento della sua configurazione in seguito all’applicazione di una sollecitazione che lo rende diverso ma simile a sé stesso.

M&M, La vostra area semantica:
La Fuga è l’inverso della Strada, ti accompagna, in qualunque direzione tu proceda. Una volta che cominci a fuggire, puoi anche sederti. Anche seduto – se fuggitivo- sei in corsa.

Maicol&Mirco, per una chiusura aperta del nostro dialogo, lasciatemi una frase che dia titolo al nostro tentativo di dilatazione delle percezione, al nostro ragionare per parole-chiave, a rendere conto di un progettare che diventa fare:

Nessuno si incammina senza imbucare una cartolina

Perché, Maicol&Mirco, avete bisogno dell’arte?

Non sappiamo se il nostro sia un percorso o una fuga. Certo è che abbiamo bisogno di raccontarvelo. Nessuno si incammina senza imbucare una cartolina.


Simonetta Angelini

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